Avena e banana: come possono aiutare contro colesterolo e bruciore di stomaco

La scena è sempre quella, quasi ogni mattina: una ciotola fumante, la banana tagliata a rondelle sopra. Quando entrano in gioco colesterolo e bruciore di stomaco, questa accoppiata non è poi così casuale, soprattutto se si pensa alle fibre solubili che contiene.

Perché l’avena è così interessante

L’avena è ricca di beta-glucani, fibre solubili. Quando arrivano nell’intestino e incontrano acqua e succhi digestivi, finiscono per trasformarsi in una specie di gel morbido, quasi una crema che avvolge il contenuto intestinale.

Questo tipo di meccanismo, può tornare utile per:

  • intrappolare parte dei grassi e del colesterolo che si trovano nel lume intestinale
  • limitarne l’assorbimento
  • aiutarne l’eliminazione attraverso le feci

L’effetto riguarda il colesterolo LDL. Con un consumo costante, in diversi casi si è vista una riduzione attorno al 10-15%.

Il numero che ricorre più spesso è circa 3 grammi al giorno di beta-glucani. Qualche cambiamento può vedersi già entro 48 ore, mentre il risultato più stabile di solito si osserva dopo 4-8 settimane di assunzione regolare.

Banana, non solo energia rapida

La banana non contiene beta-glucani, però porta con sé comunque fibre solubili che aiutano a rendere la digestione un po’ più lenta e a ridurre, almeno in parte, l’assorbimento del colesterolo.

  • potassio
  • vitamina B6, che partecipa al metabolismo dell’energia

La banana si abbina a yogurt, porridge o frullati.

Perché insieme funzionano meglio

Avena e banana fanno sì che il pasto venga digerito con più calma, resti più stabile a livello glicemico e, in molti casi, risulti anche più saziante.

  • meno attacchi di fame all’improvviso
  • un aiuto in più per il controllo del peso
  • un po’ più di ordine nella gestione della glicemia
  • un possibile sostegno alla sensibilità all’insulina

E il bruciore di stomaco?

Qui un minimo di attenzione in più ci sta. Le fibre solubili di avena e banana tendono a rendere il pasto un po’ più morbido, più facile da gestire per la digestione. Non è strano quindi che diverse persone notino un certo miglioramento del bruciore di stomaco.

Le prove scientifiche dedicate proprio a questo aspetto, però, al momento restano scarse. E il reflusso, come il bruciore, non nascono uguali per tutti. C’è chi il porridge lo digerisce senza problemi.

Come consumarle in modo utile

  • 1 tazza di porridge, oppure più o meno 1-1,5 tazze di avena cotta
  • 1 banana di dimensioni medie, meglio se bella matura
  • consumo quotidiano

Un controllo pratico è dare un’occhiata all’etichetta dei fiocchi o della crusca d’avena: il contenuto di beta-glucani può variare a seconda del prodotto.

Una ciotola di avena e banana non rimpiazza visite, controlli o pareri medici. La costanza è importante.

Redazione Poliambulatorio News

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