La bevanda fresca che può favorire il benessere del fegato e dissetare nei giorni caldi

Apri il frigorifero in un pomeriggio afoso. Una tazza di tè verde freddo ha poche calorie ed è tra le bevande più osservate quando si parla di benessere del fegato.

Perché il tè verde incuriosisce così tanto chi ha il fegato in mente

Il punto centrale sono i suoi antiossidanti, in particolare le catechine, sostanze naturali che danno una mano a contenere lo stress ossidativo. Lo stress ossidativo è quel meccanismo che finisce per danneggiare le cellule quando i radicali liberi prendono il sopravvento sulle difese dell’organismo.

Nel fegato è lui che si occupa di filtrare, trasformare e tenere a bada gran parte delle sostanze che arrivano con quello che mangiamo o che si formano durante il metabolismo. Diversi studi clinici e osservazionali hanno messo in relazione il consumo abituale di tè verde con un andamento di alcuni enzimi epatici, quei parametri che i medici guardano spesso per farsi un’idea di come sta funzionando il fegato.

C’è poi un altro aspetto che vale la pena considerare, cioè il possibile aiuto nella riduzione del grasso epatico. Il tè verde finisce spesso in questo gruppo di alleati.

Un aiuto possibile, senza promesse eccessive

La ricerca sul tè verde, per quanto ancora in cammino, lascia intravedere qualcosa di interessante anche sul tema della protezione cellulare e, in certi casi, è stata considerata perfino in ambiti di oncologia integrata come sostegno generale allo stile di vita. Si è parlato anche di un possibile legame con un rischio un po’ più basso di alcune malattie del fegato, compreso l’epatocarcinoma.

Questi dati non vogliono dire che sia sufficiente bere tè verde per prevenire o curare una malattia. Il punto è diverso: non sostituisce le cure mediche.

Perché d’estate funziona così bene

Freddo, senza zucchero e fatto come si deve, il tè verde è una bevanda leggera di calorie. Se lo metti accanto a molte delle solite bevande estive:

  • non ha bisogno di zuccheri aggiunti
  • apporta pochissime calorie
  • si può preparare prima e lasciare in frigo

Con l’acqua troppo calda o tempi troppo lunghi, tende a diventare amaro. Di solito si sceglie acqua non bollente, sui 70–80 gradi, e un’infusione piuttosto rapida.

Come prepararlo

Procedi così:

  1. scalda l’acqua, ma fermati prima che inizi a bollire forte
  2. metti in infusione il tè per un paio di minuti, al massimo 3
  3. lascialo raffreddare e poi spostalo in frigorifero
  4. puoi berlo così com’è, oppure aggiungere una fetta di limone

contiene comunque caffeina, di solito meno rispetto a un caffè.

Le altre bevande da tenere d’occhio

  • succo di mirtilli rossi
  • succo di carote
  • acqua naturale e brodi vegetali leggeri

L’acqua rimane il punto di partenza. Per molti, circa 1,5 litri al giorno possono essere una quantità, a meno che il medico non suggerisca diversamente.

Scegliere un tè verde freddo invece di una bibita zuccherata disseta, appesantisce poco la dieta e dà una mano al fegato, soprattutto quando il resto della giornata va nella stessa linea: meno alcol, meno zuccheri, abitudini più stabili.

Redazione Poliambulatorio News

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