8 benefici dei semi di tamarindo per la salute che vale la pena conoscere

Apri un baccello di tamarindo, assaggi quella polpa un po’ aspra e i semi lucidi e duri, quasi senza pensarci, li metti da parte. I semi di tamarindo, del Tamarindus indica, fanno parte da tempo della tradizione alimentare.

Cosa contengono davvero

Dentro questi semi si trovano fibre, potassio, magnesio, vitamine e varie sostanze di origine vegetale come i polifenoli, alcuni flavonoidi, acido ellagico, clorogenico e caffeico. E poi c’è anche lo xiloglucano, un polisaccaride, cioè un tipo di carboidrato complesso.

Chi lavora ogni giorno con gli alimenti funzionali lo sa per esperienza.

Gli 8 effetti più interessanti

1. Aiuto contro lo stress ossidativo

I semi hanno dimostrato una discreta attività antiossidante. A entrare più spesso in gioco sono soprattutto acido tartarico, fenoli e flavonoidi.

2. Supporto al fegato

Alcuni studi preliminari fanno pensare a un possibile effetto protettivo sul fegato, soprattutto in certi modelli di steatosi epatica legata a diete molto ricche di grassi.

3. Maggiore regolarità intestinale

Le fibre danno una mano al movimento naturale dell’intestino e favoriscono un transito più regolare. Alcune di queste sostanze sembrano anche proteggere la barriera intestinale, cioè il sistema di difesa della mucosa che la aiuta a tenere a distanza sostanze irritanti e microrganismi.

4. Controllo della glicemia

Uno dei punti che torna spesso quando se ne parla è il possibile effetto ipoglicemizzante. In alcuni studi su animali si sono visti cambiamenti su glicemia, livelli di insulina e sensibilità all’insulina.

5. Colesterolo e cuore

Tra gli aspetti c’è la possibile protezione del colesterolo LDL dall’ossidazione. In alcuni casi si è visto anche un potenziale abbassamento di colesterolo totale, LDL e pressione diastolica.

6. Più sazietà, meno fame nervosa

I semi contengono sostanze che possono avere un certo effetto sul senso di pienezza.

7. Effetto antinfiammatorio

Gli estratti ricavati dai semi di tamarindo sono stati presi in esame per la loro possibile azione antinfiammatoria.

8. Pelle e attività antimicrobica

In laboratorio sono state notate proprietà antimicrobiche verso alcuni batteri e lieviti, tra cui Staphylococcus e Candida.

Come accorgersene e usarli senza esagerare

  • scegli semi che arrivano da tamarindo commestibile, non da piante ornamentali o sconosciute
  • usali solo quando sono ben puliti e trattati in modo adeguato, senza residui strani
  • di solito vengono tostati o macinati
  • meglio non esagerare con le quantità all’inizio

Chi li usa di solito li aggiunge a farine, infusi o preparazioni tradizionali. Se se ne prende troppo può avere un effetto lassativo.

Cosa dice davvero la scienza

La maggior parte dei dati che abbiamo arriva da studi in vitro, su animali, oppure da ricerche cliniche ancora piuttosto piccole e agli inizi. I semi di tamarindo non possono rimpiazzare farmaci, visite mediche o terapie per diabete, colesterolo alto, fegato grasso o infiammazioni croniche.

Se pensi di usarlo spesso, e magari hai già qualche problema di salute o prendi farmaci, vale la pena parlarne con il medico o con un professionista della nutrizione.

Redazione Poliambulatorio News

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