Davanti allo specchio, nelle mattine d’estate, finisce spesso che si faccia tutto un po’ di fretta: detergente al volo, crema messa quasi senza pensarci, un filo di trucco, e via fuori di casa. Ed è proprio lì che di solito scatta l’errore più frequente: la protezione solare infilata nel punto sbagliato della routine o messa in quantità talmente minima da essere quasi inutile.
La sequenza corretta sul viso
Per il viso, si parte dai prodotti più leggeri e pian piano si passa a quelli più ricchi, lasciando la protezione solare come ultimo passaggio della skincare.
L’ordine corretto da seguire è questo:
- Detersione
- Siero o prodotti acquosi
- Crema viso
- Protezione solare
- Make-up
La detersione serve a togliere sebo e residui.
Poi ci sono i sieri, prodotti dalla consistenza molto leggera, spesso arricchiti con attivi idratanti, lenitivi o antiossidanti. Dopo il siero si passa alla crema viso, più densa, che aiuta a mantenere l’idratazione.
Ed è a questo punto che entra in gioco la protezione solare, l’ultimo passaggio da mettere dopo tutto il resto della skincare del mattino.
Perché la solare va dopo la crema
La crema solare non è una crema come le altre. I filtri devono creare uno strato uniforme per tenere lontani i raggi ultravioletti.
Dermatologi e società scientifiche ripetono da anni una regola: i trattamenti servono a curare o idratare, la solare invece protegge.
Può aiutare prendersi qualche minuto tra uno step e l’altro, soprattutto tra crema viso e solare, così i prodotti hanno il tempo di assorbirsi meglio.
Quanta crema serve davvero
Per avere la protezione dichiarata in etichetta servono circa 2 mg per cm² di pelle.
Nella realtà di tutti i giorni, chi mette la crema solare di solito ne usa meno di quanto servirebbe. Chi è appassionato di skincare lo ha capito da tempo: una passata sbrigativa non è sufficiente.
- viso
- orecchie
- collo
- attaccatura dei capelli
- décolleté, quando è scoperto
Metterla circa 20-30 minuti prima di uscire.
E se ti trucchi?
Il make-up va sempre messo dopo la crema solare, non il contrario. Anche se usi fondotinta, correttore o cipria con SPF, meglio non contarci come unica protezione. Per arrivare davvero all’SPF indicato sulla confezione servirebbe infatti una dose molto precisa, di solito più abbondante di quella che si mette di solito.
Se sai già che passerai parecchio tempo all’aperto, meglio puntare su un trucco più leggero, o che si possa sistemare al volo. Durante la giornata, per riapplicare tornano utili spray o prodotti pensati per essere usati sopra il make-up.
Ogni quanto va riapplicata
Se rimani esposto al sole, la protezione andrebbe rimessa ogni 2 ore, e anche prima se inizi a sudare, ti asciughi con l’asciugamano o entri e esci dall’acqua.
Per il corpo, di solito un approccio su due fronti:
- una prima passata prima di uscire di casa
- e poi un’altra appena arrivi in spiaggia o inizi davvero a startene al sole
Una routine fatta decentemente richiede davvero pochi minuti. Se la protezione solare arriva quando serve, nella quantità giusta e torna sulla pelle con una certa costanza, la pelle rimane più al sicuro.




