Il neurochirurgo spiega quali sintomi dell’aneurisma è importante riconoscere

Stai chiacchierando con qualcuno e, all’improvviso, si porta una mano alla testa: dice che il dolore non è come gli altri, è fortissimo, quasi come se fosse “esploso” in un attimo. Proprio qui scatta il dubbio di aneurisma cerebrale, una condizione che di solito non dà segnali evidenti.

Un aneurisma è, in pratica, una dilatazione anomala di un vaso sanguigno. Quando riguarda un’arteria del cervello può restare anche per anni. Diversi specialisti e centri ospedalieri, compresi alcuni tra i principali IRCCS italiani, sottolineano che fino al 90% dei casi può non dare alcun segnale, almeno finché non si verifica una rottura.

Quando non si rompe, ma qualcosa cambia

Gli aneurismi cerebrali non rotti di solito saltano fuori durante una risonanza magnetica o una TC fatte per tutt’altro motivo. Se però iniziano a crescere, possono andare a schiacciare nervi o strutture lì vicino. I neurochirurghi, questo tipo di situazione, la chiamano effetto massa.

Ci sono alcuni segnali, in particolare questi:

  1. Cefalea intensa, soprattutto se nuova, concentrata vicino a un occhio o diversa dal solito mal di testa che una persona è abituata ad avere.
  2. Disturbi oculari, come palpebra che tende a scendere, pupilla molto dilatata, visione doppia o sfocata, difficoltà a muovere un occhio in modo normale.
  3. Dolore all’occhio o una sensazione strana di peso o pressione dietro l’occhio.
  4. Vertigini, instabilità, difficoltà a mantenere l’equilibrio, fatica a concentrarsi o a trovare le parole.
  5. Crisi epilettiche o cambiamenti nella sensibilità del volto.
  6. In certi casi, una rigidità del collo leggera o piccoli disturbi della vista.

La compressione di alcuni nervi cranici può essere uno dei pochi segnali che arriva prima di un evento più serio.

I sintomi che richiedono aiuto immediato

Quando un aneurisma si rompe può provocare una emorragia subaracnoidea, cioè un sanguinamento nello spazio attorno al cervello.

Il segno più tipico è una cefalea a colpo di fulmine.

A questa situazione si possono anche collegare:

  • rigidità nucale
  • nausea e vomito
  • fotofobia
  • visione doppia o offuscata
  • debolezza o paralisi a un braccio, a una gamba o a un lato del corpo
  • confusione
  • convulsioni
  • perdita di coscienza

Se la cefalea compare all’improvviso ed è fortissima e insieme ci sono uno di questi segni.

Cosa fare subito

Chiama il 118.

È preferibile non:

  • mettersi alla guida
  • prendere farmaci un po’ “a tentoni”
  • restare lì ad aspettare per ore
  • fare finta che non sia niente di grave

In ospedale, per arrivare a una diagnosi, possono servire esami come la TC cerebrale, l’angio-TC, la risonanza magnetica o altri accertamenti più specifici. Il percorso cambia in base a come si presentano i sintomi, da quanto tempo sono iniziati e a come il medico interpreta la situazione.

Come capire se il mal di testa è “normale” o se merita più attenzione

A casa non si può fare una vera diagnosi, però ci sono comunque alcuni segnali che possono tornare utili:

  • il dolore arriva in modo improvviso
  • non assomiglia al tuo mal di testa solito
  • si presenta insieme a nausea o vomito, rigidità al collo, vista sdoppiata o una certa debolezza
  • noti che un occhio non è come l’altro, con la palpebra che si abbassa o la pupilla che sembra più grande

Accorgersi di questi segnali vuol dire capire quando un mal di testa non è più solo un disturbo. Se il dolore esplode all’improvviso, se l’occhio sembra diverso, se il corpo perde forza o stabilità, muoversi subito è la cosa più sensata.

Redazione Poliambulatorio News

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