Vene varicose e dolorose: consigli pratici per ridurre i sintomi ogni giorno

La sera, quando finalmente ti sfili le scarpe, le gambe sembrano trascinarsi, più pesanti del solito, le caviglie segnate dai calzini e arriva il bruciore dopo tante ore in piedi. Per chi convive con le vene varicose possono comparire gonfiore, crampi notturni, una sensazione di tensione e un dolore diffuso.

Nella vita di tutti i giorni, ci sono piccole abitudini che possono alleggerire i sintomi. Quando le vene si infiammano, si possono valutare trattamenti mirati, di solito poco invasivi e con tempi di recupero rapidi.

Perché le vene varicose danno così fastidio

Le vene delle gambe hanno il compito di riportare il sangue verso l’alto, andando contro la gravità. Quando però le pareti si rilassano e le valvole interne non riescono a chiudere, il sangue finisce per ristare nelle gambe. Questa situazione, chiamata insufficienza venosa, si traduce in gambe pesanti, prurito e gonfiore.

Chi fa un po’ di attenzione ai propri sintomi, di solito, si accorge di una cosa ricorrente: al mattino le gambe sembrano più leggere, mentre dopo molte ore seduti o in piedi tendono a peggiorare.

Le abitudini che, alla fine, fanno davvero la differenza ogni giorno

Tra le prime cose che di solito vengono proposte c’è la calza elastica compressiva. La compressione aiuta le vene a non allargarsi troppo e dà una mano al sangue a risalire verso il cuore. Deve essere della misura giusta e con un livello di compressione adatto al proprio caso, scelto insieme a uno specialista o a una sanitaria.

Oltre alle calze, anche i piccoli gesti di ogni giorno:

  • Camminare ogni giorno, cercando di arrivare più o meno a un’ora, anche spezzata in vari momenti della giornata
  • Alzarsi spesso sulle punte dei piedi, un gesto semplice che fa lavorare il polpaccio, cioè la vera “pompa” che aiuta il ritorno del sangue venoso
  • Tenere le gambe sollevate mentre si riposa la notte o per qualche minuto ogni tanto durante il giorno
  • Scegliere scarpe comode, con pianta larga e tacco basso, che non stringano
  • Cercare di evitare il calore diretto su gambe e piedi, come stufe troppo vicine, bagni bollenti o esposizioni lunghe
  • Durante i viaggi più lunghi, non indossare indumenti troppo stretti e fermarsi almeno ogni ora per muoversi un po’
  • Se si è costretti a letto, provare a muovere spesso piedi e caviglie
  • Limitare tabacco e caffè
  • Osservare la propria postura e, se necessario, ricorrere a plantari indicati dal professionista

Farmaci e rimedi di supporto

Quando i disturbi si fanno più frequenti, il medico può proporre farmaci venotropi, cioè prodotti che sostengono il tono delle vene, oppure antinfiammatori e terapie pensate per favorire la circolazione.

Tra i rimedi più citati ci sono l’ippocastano e la vite rossa, spesso presenti in preparazioni pensate per aiutare il drenaggio. Va detto però che la risposta può cambiare da persona a persona, e in caso di disturbi marcati non è qualcosa che possa rimpiazzare una valutazione medica.

Quando i rimedi quotidiani non bastano

Se dolore, gonfiore o crampi non accennano a passare, si può iniziare a prendere in considerazione un trattamento mininvasivo. Oggi tra le prime possibilità c’è l’ablazione endotermica con laser o radiofrequenza, che va a chiudere la vena che non funziona più bene dall’interno.

Un’altra opzione è la scleroterapia: viene iniettata una sostanza che porta alla chiusura della vena trattata. Dopo questi interventi, si usa una calza elastica o un bendaggio compressivo per circa una settimana, seguendo le indicazioni del medico.

Quando è il caso di farsi controllare

Conviene pensare a una visita medica se iniziano a comparire:

  • dolore che compare all’improvviso o che diventa davvero forte
  • gonfiore evidente che riguarda solo una gamba
  • rossore che non passa o tende a tornare
  • pelle che cambia aspetto, di colore, oppure sembra più sottile
  • piccole ferite che ci mettono molto a chiudersi

muoversi un po’ di più, usare meglio la compressione e cercare di non surriscaldare troppo le gambe.

Redazione Poliambulatorio News

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