Caffè d’orzo, è davvero più sano? Il parere dell’esperto

Apri la credenza, è mattina presto, afferri la moka quasi senza guardare e poi ti blocchi un secondo davanti a due barattoli: caffè classico o orzo. Il caffè d’orzo si porta dietro l’idea di bevanda più leggera, quella “giusta” per chi cerca di stare lontano dalla caffeina. E, sì, dal punto di vista nutrizionale qualche vero vantaggio c’è.

Perché viene considerato più “gentile”

Alla base c’è una cosa abbastanza chiara: l’orzo tostato non contiene caffeina. Nella vita di tutti i giorni, capita spesso che nutrizionisti e medici lo consiglino a chi vuole una bevanda calda da sorseggiare anche nel pomeriggio o la sera.

L’orzo porta con sé anche delle fibre, soprattutto i beta-glucani, un tipo di fibra solubile.

I benefici più spesso indicati dagli esperti

Le fonti nutrizionali che descrivono il caffè d’orzo tendono a soffermarsi soprattutto su alcuni punti:

  • Intestino e digestione: le fibre possono dare una mano al transito intestinale.
  • Controllo della glicemia: i beta-glucani rendono l’assorbimento dei carboidrati più lento e graduale.
  • Cuore e colesterolo: l’orzo ha composti antiossidanti e fibre che, inseriti in un’alimentazione nel complesso equilibrata, possono dare un contributo al controllo del colesterolo LDL.
  • Minerali e vitamine: fornisce piccole quantità di vitamine del gruppo B e di minerali come magnesio, potassio, fosforo e ferro.
  • Leggerezza calorica: se bevuto senza zucchero resta una scelta leggera dal punto di vista calorico.

Meglio del caffè classico, sempre?

Non esattamente. Il caffè d’orzo è più indicato in alcune situazioni.

Se una persona tollera il caffè tradizionale, non soffre di acidità e non esagera con le quantità, l’espresso può rientrare in uno stile di vita. Piuttosto, l’orzo è la scelta a cui si guarda quando si desidera:

  • stare alla larga dalla caffeina
  • ridurre al minimo l’irritazione dello stomaco
  • scegliere una bevanda calda più delicata per intestino e stomaco
  • usarli meno la sera

In caso di gravidanza, allattamento o nei bambini, il fatto che non contenga caffeina di solito lo rende più facile da gestire.

Le attenzioni da non ignorare

L’orzo contiene glutine, quindi non va bene per chi ha celiachia o una sensibilità particolare.

Per orientarti un po’, dai un’occhiata all’etichetta e punta su prodotti con pochi ingredienti, senza zuccheri aggiunti o aromi. Se vuoi capire se davvero ti si addice, prova a berlo per qualche giorno così com’è.

Il caffè d’orzo può essere una scelta un po’ più salutare per molte persone, soprattutto quando a dare fastidio è la caffeina o lo stomaco che si irrita facilmente.

Redazione Poliambulatorio News

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