Rientri in casa, togli la FFP2. Stando a un test molto citato della rivista francese UFC-Que Choisir, alcuni modelli si possono lavare anche per 10 volte senza perdere in maniera rilevante né in filtrazione né in traspirabilità.
Cosa ha mostrato davvero il test
Le mascherine sono state controllate quando erano nuove e poi dopo 10 lavaggi a 60°C, con successiva asciugatura completa in asciugatrice.
La mascherina è in grado di fermare particelle intorno ai 3 micrometri, più o meno la grandezza tipica dei droplet respiratori. La tenuta filtrante è rimasta buona anche dopo i lavaggi.
Anche la traspirabilità, cioè quanto facilmente l’aria riesce a passare attraverso il materiale, è rimasta più o meno sugli stessi livelli.
Lavarla sì, ma con un po’ di buon senso
Questi risultati non vogliono dire che ogni FFP2 si possa lavare allo stesso modo. Qui ci si riferisce a mascherine con materiali e cuciture abbastanza solidi da reggere il trattamento.
Il lavaggio andrebbe fatto seguendo qualche accorgimento pratico:
- 60°C come temperatura minima
- detersivo neutro
- centrifuga moderata
- asciugatura completa
Il numero di lavaggi incide fino a un certo punto. La vestibilità è determinante: quando resta ben aderente al viso, la protezione c’è; se si alza sulle guance o si apre sotto il mento, l’efficacia scende, anche se il filtro è ancora a posto.
Quando conviene cambiarla prima del decimo lavaggio
Guardarla e toccarla resta la cosa più importante. In alcune situazioni è sensato sostituirla prima.
Occhio a questi segnali:
- elastici sfilacciati
- ferretto nasale con ruggine
- bordi sollevati sulle guance o sul mento
- struttura deformata
Se la mascherina è sporca, umida, piena di polvere o è stata usata in una situazione ad alto rischio, cambiarla subito.
Gli altri modi per riutilizzare
Ci sono anche prove fatte su procedure un po’ diverse. In uno studio condotto negli Stati Uniti è emersa la possibilità di arrivare fino a 25 cicli usando la sterilizzazione con perossido di idrogeno vaporizzato (VHP); si parla però di un sistema pensato per contesti professionali, con apparecchiature specifiche e sotto condizioni ben controllate.
Alcune indicazioni sono più prudenti quando si parla di lavaggio in lavatrice e suggeriscono piuttosto il semplice riposo della mascherina per 5 o 7 giorni, con pochi riutilizzi.
Con il calore i materiali rischiano di deformarsi, e le parti metalliche, se va storta, possono diventare un problema.
La risposta più utile nella vita di tutti i giorni
Se hai una FFP2 fatta come si deve, riuscire a lavarla anche fino a 10 volte a 60°C può starci, finché non perde forma, aderenza e respiro accettabile. Ogni volta che la riprendi in mano, controlla elastici, ferretto e bordi.




