Arrivi a fine giornata, ti sfili le scarpe e ti accorgi di una sensazione alle caviglie. A volte restano impressi sulla pelle i segni degli elastici, altre basta dare un’occhiata ai piedi per intuire che la circolazione, da qualche parte, ha rallentato. In molti casi, qualche gesto quotidiano può già sgonfiare.
Da dove partire subito
Tra le cose più semplici da provare, sollevare le gambe è spesso il primo gesto. Ci si sdraia sul letto o sul divano e si appoggiano le gambe su un cuscino, oppure direttamente al muro, e si resta così per 5 o 10 minuti, senza fare altro. In questo modo il sangue fa meno fatica a tornare verso il cuore, il famoso ritorno venoso.
Molti fisioterapisti e diversi professionisti del benessere suggeriscono di farlo soprattutto la sera, quando si è rimasti per ore in piedi o seduti.
Acqua, poco sale e cibi giusti
C’entra anche quello che mangi. Quando il gonfiore è dovuto alla ritenzione idrica, avere meno sale nel piatto può dare una mano. Stare un po’ più attenti a cibi molto salati, snack confezionati e condimenti usati in grandi quantità.
Bere acqua con una certa regolarità è importante. Per un adulto, 1,5-2 litri al giorno sono indicativi, anche se il bisogno reale cambia con la stagione, il movimento e le proprie caratteristiche. Frutta e verdura ricche di potassio, come banane, albicocche, zucchine e spinaci, contribuiscono a mantenere stabili i liquidi.
Camminare fa più di quanto sembri
Quando le gambe si gonfiano, viene spontaneo pensare che la cosa migliore sia stare fermi e non muoverle troppo. Una passeggiata di una mezz’oretta al giorno, con un passo calmo ma senza fermarsi di continuo. Ogni volta che il polpaccio si muove lavora come una sorta di piccola pompa naturale, che rimette un po’ in circolo ciò che ristagna.
Chi ha il problema delle gambe pesanti di solito se ne accorge di più nei periodi in cui si muove poco, magari dopo giornate intere passate alla scrivania o dopo quei viaggi lunghi in cui si resta quasi sempre seduti. A volte basta persino fermarsi un attimo ogni ora, alzarsi, fare due passi per qualche minuto.
Massaggi drenanti e doccia fresca
Dopo la doccia si può provare un massaggio drenante. I movimenti vanno fatti dal basso verso l’alto, partendo dalle caviglie e salendo fino alle cosce, per circa 10 o 15 minuti. Si possono usare creme oppure oli come menta o cipresso, se la pelle li sopporta.
Anche dei semplici getti d’acqua fresca possono dare una mano. Si fa scorrere l’acqua dalle caviglie verso l’alto per qualche minuto. Non deve per forza essere freddissima.
Pediluvi, tisane e piccoli aiuti naturali
Il pediluvio consiste nel lasciare a mollo piedi e caviglie in acqua con sale grosso o qualche rametto di rosmarino per 10 o 20 minuti.
Tra i rimedi naturali spesso si nominano anche alcune tisane, per esempio quelle con tarassaco, centella asiatica, vite rossa o mirtillo. Non rimpiazzano una valutazione medica se il disturbo tende a presentarsi spesso. Lo stesso discorso per gli impacchi con tè verde o altri preparati casalinghi.
Abitudini da rivedere
- passare troppe ore seduti
- tenere le gambe incrociate di continuo
- indossare vestiti e pantaloni molto stretti
- rimanere in piedi senza muoversi per lunghi periodi
Se il gonfiore arriva solo ogni tanto, magari dopo una giornata pesante, qualche piccolo accorgimento può aiutare. Se invece le gambe restano spesso gonfie, oppure il disturbo si presenta insieme a dolore, arrossamento o gonfiore improvviso, è meglio confrontarsi con un medico per valutare il rimedio più adatto.




