Ti capita di svegliarti nel cuore della notte, magari più di una volta, per correre in bagno, e quando torni a letto hai ancora quella sete. Se insieme a questo noti una certa stanchezza, la vista un po’ offuscata o un dimagrimento che non ti spieghi, a volte è il modo con cui il corpo prova a far intuire un possibile diabete.
I 5 segnali da tenere d’occhio
Di solito i segnali più comuni sono cinque.
- Poliuria, cioè il fatto di urinare di continuo, anche di notte. Capita perché il corpo prova a liberarsi dell’eccesso di glucosio attraverso le urine.
- Polidipsia, una sete molto forte. È legata alla perdita di liquidi dovuta alla poliuria.
- Stanchezza estrema. Quando il glucosio non viene sfruttato bene dalle cellule, l’energia a disposizione scende.
- Perdita di peso senza motivo chiaro. Nel tipo 1 questa perdita può arrivare anche in tempi piuttosto rapidi.
- Visione offuscata. Zuccheri molto alti nel sangue possono alterare, per un periodo, l’equilibrio dei liquidi nel cristallino, la lente naturale dell’occhio.
Perché nel tipo 1 si nota prima e nel tipo 2 quasi passa in sordina
Nel diabete di tipo 1 questi segnali arrivano spesso all’improvviso. Oltre ai cinque più frequenti, possono comparire febbre, pelle secca, nausea, vomito, alito acetonemico e infezioni più ricorrenti.
Nel diabete di tipo 2, invece, la situazione di solito è meno netta. I fastidi possono rimanere molto leggeri, o quasi invisibili, anche per parecchio tempo. Alcune persone raccontano soprattutto formicolii, infezioni urinarie o genitali che tendono a tornare, piccoli disturbi alle gengive oppure una stanchezza.
I sintomi meno conosciuti che tendono a comparire insieme ai primi 5
- senso di fame molto forte
- prurito sulla pelle
- infezioni che tendono a tornare
- nausea o episodi di vomito
- formicolii alle mani o ai piedi
Come fare una prima verifica senza allarmismi
Per iniziare, può essere utile dare un’occhiata ad alcuni cambiamenti più evidenti:
- quante volte ci si ritrova ad alzarsi di notte per andare in bagno a urinare
- se la sete sembra più forte del solito
- se il peso scende senza che ci sia una spiegazione chiara
- se la vista a tratti si fa più confusa
- se la stanchezza resta addosso anche dopo essersi riposati bene
Per orientarsi, di solito si guardano la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicata. In ambito clinico, valori di glicemia a digiuno sopra 126 mg/dl o di emoglobina glicata oltre il 6,5% portano il medico a una valutazione, inserita nel quadro generale della persona.
In Italia le persone con una diagnosi sono milioni, e non tutte ci arrivano subito: per molti i sintomi restano in ombra per mesi, a volte anni. Se correre in bagno di continuo, avere sempre sete, sentirsi svuotati, dimagrire senza un motivo chiaro o vedere tutto sfocato stanno diventando quasi normali, allora fare un controllo senza aspettare troppo può essere un gesto concreto.




