Getti via i fondi di caffè? 8 motivi per cui può valere la pena riusarli

La moka si rovescia nel lavello, il caffè finisce in tazza e quei fondi scuri vanno a finire nel secchio. Proprio quello che resta intrappolato nel filtro trattiene ancora un po’ di azoto, potassio, magnesio e fosforo, minerali che possono tornare utili in casa, sul balcone, per la cura personale. I fondi di caffè sembrano uno scarto.

Perché non sono solo rifiuti

Una volta finito il caffè e svuotata la tazzina, quei fondi non sono affatto materia inerte da buttare via senza pensarci. Dentro ci restano ancora parecchi composti interessanti. Di solito si dice che una parte molto consistente dei nutrienti originari rimanga proprio nel fondo, anche se la quantità cambia parecchio a seconda del tipo di caffè e di come è stato preparato. Per questo li si usa spesso come piccolo aiuto naturale.

Otto usi che possono sorprenderti

1. Nutrire le piante

I fondi si possono spargere in piccole quantità sul terreno oppure mescolare al compost. In genere sono indicati per le piante acidofile, ad esempio azalee, rododendri e rose, che crescono in un substrato leggermente più acido. Si può lasciarne un cucchiaio in un po’ d’acqua per qualche ora e usare poi quel liquido per annaffiare.

2. Tenere lontane lumache e insetti

C’è chi, in giardino o nell’orto, li sparge tutt’intorno a vasi e aiuole, magari mescolandoli con un po’ di cenere, così da creare una sorta di barriera facile da sistemare di nuovo quando la pioggia la rovina.

3. Assorbire i cattivi odori

Basta una ciotolina di fondi ben asciutti nel frigorifero, in un armadio o in macchina. Succede perché riescono a trattenere un po’ di umidità e molte delle molecole responsabili dei cattivi odori.

4. Pulire pentole e superfici

Quella consistenza un po’ ruvida li rende un abrasivo delicato. Tornano comodi per strofinare pentole incrostate, i fornelli o altre superfici piuttosto resistenti. Sulle mani, poi, danno una mano a togliere certi odori, come aglio o cipolla. Meglio non usarli su materiali troppo delicati o molto porosi.

5. Fare uno scrub per la pelle

Se li mescoli con un cucchiaino di olio vegetale, tipo mandorle o anche semplice oliva, ottieni uno scrub esfoliante. Il massaggio è meglio farlo con mano leggera, ancora di più nelle zone più sensibili.

6. Preparare un impacco per capelli

Mescolando i fondi con un po’ di olio di Argan si crea una sorta di maschera da stendere sul cuoio capelluto e, se si vuole, anche sulle lunghezze. Dopo l’applicazione va tolta, sciacquando bene.

7. Migliorare il compost domestico

Nel contenitore del compost rilasciano sostanze e compensano i materiali più asciutti. Conviene mescolarli a strati con scarti vegetali, foglie e cartone non stampato, cercando di non farne mucchi troppo grandi tutti in una volta.

8. Sfruttarli in modi creativi

C’è chi ci coltiva funghi su substrati sterilizzati, chi li lascia seccare e li infila in piccoli deodoranti per la casa, chi li mette da parte per accendere il camino insieme a carta arrotolata.

Come usarli senza fare errori

I fondi è meglio usarli freschi abbastanza in fretta, oppure stenderli e lasciarli essiccare bene su un piatto o una teglia. In giardino è preferibile spargerli senza esagerare: se lo strato diventa troppo spesso tende a compattarsi e l’acqua fa più fatica a passare. Sulle piante, invece, ha senso dare un’occhiata a come reagisce il terreno e muoversi a piccoli passi.

Quel cucchiaio di caffè che rimane ogni mattina lì, nel filtro o nella tazzina, non è per forza da buttare via senza pensarci. A volte basta trovare uno o due usi che abbiano davvero senso in casa propria.

Redazione Poliambulatorio News

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