Mal di schiena, 5 esercizi di stretching che possono aiutare

Ti alzi dal divano, fai i primi passi e senti quella tensione nella zona lombare che sembra tirare tutto il busto. In molti casi non serve cercare movimenti complicati, perché una routine semplice di stretching, eseguita con calma, può aiutare a ridurre rigidità e fastidio.

Quando il mal di schiena non è legato a traumi o segnali più importanti, i fisioterapisti consigliano spesso esercizi che migliorano la mobilità e rilassano muscoli chiave come psoas, piriforme e paravertebrali. Il principio è semplice, allungare senza forzare, respirando in modo regolare.

I 5 esercizi più utili

1. Stretching dello psoas

Mettiti in ginocchio, porta un piede avanti in affondo e tieni il ginocchio anteriore sopra la caviglia. Con la schiena dritta, spingi il bacino leggermente in avanti mentre espiri. Dovresti sentire l’allungamento davanti all’anca della gamba rimasta dietro.
30 secondi per lato, 3 volte.

2. Posizione del bambino

Inginocchiati, siediti sui talloni e fai scivolare le braccia in avanti, portando il busto verso il pavimento. La fronte può appoggiarsi a terra o a un cuscino. È uno dei movimenti più usati per dare un senso di decompressione alla schiena.
40 secondi.

3. Rotazione supina

Sdraiati a pancia in su con le ginocchia piegate. Lascia scendere entrambe le gambe da un lato, mantenendo le spalle ben aderenti al pavimento. Il movimento mobilizza la colonna in modo dolce.
30 secondi per lato.

4. Stretching del piriforme

Da sdraiato o a quattro zampe, porta il lavoro sul gluteo del lato più rigido. Il piriforme è un piccolo muscolo profondo che, quando è teso, può aumentare la sensazione di blocco nella zona lombare e glutea.
30 secondi per lato, 3 ripetizioni.

5. Rotazione del bacino lombare

Da supino, con le gambe piegate, accavalla una gamba sull’altra e ruota lentamente il bacino verso il lato della gamba sopra. È utile per i paravertebrali, i muscoli che sostengono la colonna.
10 ripetizioni per lato.

Come farli davvero bene

Chi pratica questi esercizi con regolarità nota spesso più beneficio da 10 o 15 minuti al giorno che da una sessione lunga fatta una volta ogni tanto. Un errore frequente è cercare subito tanta ampiezza, mentre il corpo risponde meglio a movimenti lenti e controllati.

Se il dolore aumenta, compare formicolio, oppure il fastidio dura nel tempo, è prudente fermarsi e chiedere il parere di un medico o fisioterapista. Lo stretching può essere un ottimo aiuto, ma funziona meglio quando è adattato alla propria situazione reale.

Redazione Poliambulatorio News

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