Il riso integrale non si comporta come quello bianco. Ci mette più tempo e assorbe l’acqua con più calma.
Il riso integrale mantiene il suo strato esterno di crusca, che è la parte ricca di fibre, vitamine e minerali.
Perché la cottura fa davvero la differenza
Cuocere bene il riso integrale vuol dire anche non esagerare con una cottura troppo spinta che rovini la texture, il profumo e i nutrienti più delicati. Se la fiamma è troppo alta, o lo si lascia bollire a lungo, il chicco perde il suo equilibrio naturale.
Per arrivarci contano soprattutto due momenti, ammollo e cottura dolce con coperchio.
Il metodo classico, quello che non tradisce
Se ti va un riso integrale cotto come si deve, che poi stia bene con verdure, legumi o un secondo a piacere, questo è il modo per riuscirci.
Cosa ti serve
- 1 tazza di riso integrale
- 3 tazze di acqua
- un po’ di sale
- spezie a piacere, ad esempio curry, aneto o prezzemolo
Procedimento
- Risciacqua il riso sotto l’acqua corrente.
- Mettilo in ammollo in acqua fredda leggermente salata per almeno 20 minuti, se riesci anche fino a 1 ora.
- Scolalo e dai un’altra veloce risciacquata.
- Porta a bollore l’acqua in casseruola.
- Unisci il riso, il sale e, se ti va, le spezie.
- Copri e lascia andare a fuoco basso per circa 40 minuti.
- Se rimane un po’ di liquido, scolalo.
- Passa il riso rapidamente sotto acqua molto calda.
- Rimettilo in pentola, coperto, e lascialo riposare per 10 minuti.
Il metodo veloce, comodo se ti piace prepararti un po’ prima
Esiste anche una variante più pratica.
Come fare
- Risciacqua bene il riso.
- Mettilo a bagno in acqua fredda leggermente salata per 1 ora.
- Poi scolalo.
- Trasferiscilo in acqua che bolle e lascialo cuocere per circa 20 minuti.
- Quando è passato il tempo, spegni il fuoco.
- Avvolgi la pentola con della carta e un panno spesso, e lasciala ferma a riposare per 40 minuti.
Nel frattempo il chicco finisce di cuocere piano piano, usando il calore che ha già assorbito.
Perché l’ammollo è così importante
L’ammollo serve soprattutto a far bere acqua al chicco prima del tempo, così cuoce in modo più regolare. Molte persone, poi, sentono il riso integrale ammollato come più leggero da digerire.
Se ti capita di preparare spesso cereali integrali, prima o poi te ne accorgi: se salti questo passaggio, fuori il chicco diventa molle mentre dentro resta tenace. Con l’ammollo, la cottura del chicco viene più uniforme.
Piccoli accorgimenti che fanno davvero la differenza
Per portare in tavola un piatto ti bastano pochi gesti concreti, un paio di attenzioni in più:
- scegli una pentola con il fondo spesso
- dopo che inizia a bollire non alzare più il fuoco
- non stare a mescolare di continuo, solo quando serve
- lascia il riso a riposare il tempo indicato
- controlla sempre che varietà di riso stai usando
Certi tipi cuociono in una ventina di minuti, altri hanno bisogno anche di 40 minuti o poco più. Le indicazioni generali aiutano, ma alla fine è il risultato in pentola che va guardato.
Quando il riso integrale si cucina senza fretta, quasi si trasforma. Per non perdere sapore e qualità, la cosa che funziona meglio è questa: ammollo, fuoco dolce e riposo alla fine.




