Cosa mangiare per aiutare i capelli a restare sani e forti

La mattina, davanti allo specchio, spesso ci si accorge di tutto in pochi attimi: capelli più opachi, punte che si rompono, più fili del solito sulla spazzola. In quei momenti si pensa subito a shampoo, maschere o integratori, ma una parte importante del problema può partire dal piatto. I capelli, infatti, sono tessuti che crescono sempre e hanno bisogno di forza e sostanze precise per restare forti.

I nutrienti che fanno davvero la differenza

La struttura del capello dipende soprattutto dalle proteine, perché da queste nasce la cheratina, la proteina che crea il fusto del capello. Se l’apporto di proteine è basso, i capelli possono sembrare più sottili, deboli e meno forti.

Vicino alle proteine, sono molto importanti:

  • ferro, utile per evitare mancanze che possono far venire stanchezza e debolezza dei capelli
  • zinco, che partecipa ai processi di crescita e riparazione
  • biotina e altre vitamine del gruppo B, importanti per il lavoro delle cellule
  • vitamina C, che aiuta a prendere bene il ferro e sostiene la formazione del collagene
  • vitamina A, utile per la salute della pelle della testa
  • omega 3, grassi buoni che aiutano a tenere idratata e in equilibrio la pelle

Dermatologi e nutrizionisti ricordano spesso una cosa semplice: i capelli non migliorano con un solo “supercibo”, ma con una alimentazione regolare e ben equilibrata.

I cibi da portare più spesso a tavola

Tra i cibi più utili ci sono le uova, comode e complete. Danno proteine buone, biotina e anche un po’ di zinco. Sono spesso tra i primi cibi consigliati quando si prova a aiutare capelli e unghie.

La frutta secca, come noci, mandorle e anacardi, è molto preziosa perché mette insieme sali minerali, grassi buoni e sostanze che proteggono le cellule. Nella pratica, molte persone appassionate di cibo che fa bene al corpo la usano come spuntino furbo, ma senza esagerare con le quantità.

Poi c’è il pesce, soprattutto salmone e pesce azzurro. Dà omega 3, proteine e in alcuni casi zinco. Anche le ostriche sono conosciute per la quantità di zinco, anche se non sono un cibo di tutti i giorni per tutti.

Non vanno dimenticati lenticchie, fagioli e ceci, ottime fonti di proteine delle piante, ferro e vitamine del gruppo B. Se uniti a un cibo pieno di vitamina C, come limone, kiwi o peperoni, aiutano a usare meglio il ferro.

Le verdure a foglia verde, come spinaci e lattuga, e quelle colorate, come carote, peperoni e patate dolci, danno vitamina A, beta carotene, vitamina C e sali minerali. Sono cibi semplici, ma spesso fanno la differenza nella regolarità di ogni giorno.

Anche yogurt, latte e formaggi possono avere un ruolo utile, grazie a proteine, calcio e biotina. Lo yogurt, in particolare, è apprezzato anche per i probiotici, che aiutano l’equilibrio dell’intestino, una cosa che può influire in modo indiretto sul benessere generale.

Alla fine, carne senza grasso, pollo e, in certi casi, fegato, danno proteine, ferro, zinco e parti delle proteine utili. La carne rossa può esserci, ma con calma, dentro un modo di mangiare diverso e pieno di cose.

Come organizzare una giornata normale

Per aiutare i capelli, può essere utile una abitudine di cibo facile:

  • colazione con yogurt e frutta appena raccolta
  • pranzo con legumi o carne chiara, più ortaggi
  • spuntino con una piccola quantità di frutta secca
  • cena con pesce e contorno di verdure dai tanti colori
  • 2 porzioni di verdura e 3 di frutta sparse nella giornata

Conta anche l’idratazione, perché un cuoio capelluto troppo secco può aumentare secchezza e fastidio.

Quando serve fare un controllo

Se i capelli cambiano all’improvviso, cadono molto più del solito o diventano deboli per tanti mesi, non è bene affidarsi solo al fai da te. Mancanza di ferro, zinco o vitamine, stress, problemi con gli ormoni o diete troppo rigide possono richiedere un controllo del dottore. Anche gli integratori, se presi senza regole, non sono sempre utili e a volte possono fare danni.

Il modo più chiaro per aiutare i capelli è guardare il piatto con più cura per qualche settimana: più proteine, più verdure, più pesce o legumi, meno pasti fatti all’ultimo momento. Spesso il cambiamento non si vede in un giorno, ma nella continuità di abitudini semplici che il corpo capisce subito.

Redazione Poliambulatorio News

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